VISTA DALL’ALTO

Una città inedita raccontata attraverso le fotografie aeree di Michele D’Ottavio e dell’archivio storico della Città di Torino


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Giovedì 21 marzo

INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA


ore 18,30
@ Urban Center Metropolitano
Piazza Palazzo di Città 8f, Torino (mappa)

INTERVENGONO
Guido Montanari vicesindaco Città di Torino
Giulietta Fassino attività culturali Urban Lab
Michele D’Ottavio fotografo
Martino Gozzi direttore didattico Scuola Holden
Giovanni de Niederhäusern CEO Carlo Ratti Associati
Andrea Baldereschi Chief Marketing Officer Scribit

L’ingresso alla mostra è libero.
Urban Center Metropolitano, piazza Palazzo di Città 8f
dal martedì al sabato dalle ore 11.00 alle 18.00


Quest’anno il tema al centro della riflessione proposta da Biennale Democrazia è il mondo “ad altissima visibilità”, dove il flusso continuo di immagini e dati è diventato, come nota Gustavo Zagrebelsky, il corredo delle nostre esistenze.
In questo mondo dove tutto è visibile, come appare la città? Immagini ricorrenti di luoghi canonici costellano i social network e le campagne pubblicitarie, e costituiscono spesso la rappresentazione mainstream degli spazi urbani.
Occorre forse allenare lo sguardo a cercare angolature differenti, alzare il punto di osservazione per sollevare interrogativi e mostrare viste finora inesplorate. Guardare da altri punti di vista per indagare rapporti e articolazioni inedite tra centro e periferie, natura e costruito, alto e basso, infrastrutture e territorio: Vista dall’alto propone dunque un esercizio di osservazione del paesaggio urbano per immaginare e sperimentare nuove possibili narrazioni e pratiche di progetto.
Al centro della mostra vi è l’esperienza di Torino guardata dall’alto, ritratta nel 2018 dal fotografo Michele D’Ottavio eseguendo numerosi voli sulla città e sul territorio circostante. Nuove e inattese immagini da confrontare con le viste scattate dalla Città di Torino con voli aerofotogrammetrici dal 1936 fino a oggi, per rintracciare storie individuali e condivise di sviluppo urbano attraverso il XX e il XXI secolo.
La ricognizione ad alta quota ha prodotto accostamenti diversi, tradotti in cinque sezioni: bordi, trame, pieni/vuoti, natura, industria. Ogni sezione mette in fila una serie di immagini di un luogo dato in anni diversi, selezionate tra le riprese aerofotogrammetriche messe a disposizione dalla Città di Torino. L’analisi diacronica è conclusa dalla vista dello stesso ambito territoriale effettuata nel 2018 da Michele D’Ottavio. Sotto i portici della piazza, invece, la successione delle fotografie di D’Ottavio invita a un breve viaggio aereo sulla città e i suoi dintorni per ri-scoprire la bellezza di paesaggi inattesi.