PRE-VISIONI SUL MAI

Viale Ottavio Mai è uno spazio in cerca di identità. Viale, area, non luogo, asse di collegamento… difficile definirlo oggi. Sicuramente è uno spazio in transizione, che potrebbe, anzi deve, essere considerato come uno spazio pubblico e luogo strategico per l’Università, il quartiere e la città.


Per chi non lo conoscesse, Viale Ottavio Mai è un segmento, compreso tra il Campus Luigi Einaudi e la Residenza Olimpia dell’Edisu, dell’asse viario che collega corso Regina Margherita con corso Brescia; i due tratti storici di corso Farini e corso Verona che intersecano il fiume Dora sono ora uniti finalmente uniti da viale Ottavio Mai e dalla passerella pedonale Franco Mellano.
Di chi è viale Mai? Formalmente è dell’Università, di fatto è attualmente uno spazio condiviso tra Università, Edisu e Comune/Circoscrizione, un luogo in attesa a disposizione della cittadinanza e dell’Università, ma che è ampiamente sottoutilizzato rispetto alle sue valenze.
Soprattutto il Mai è uno spazio da pensare e progettare, sapendolo guardare a scale diverse, da quella architettonica a quella urbanistica e riuscendo a immaginare usi e funzioni che incrocino esigenze e possibilità dell’Università con quelle del quartiere e della città.
Il rapporto tra Università e città si gioca infatti a partire da questi spazi di relazione, di convivenza e di condivisione.

Per questo abbiamo voluto organizzare dal 12 al 16 marzo una mostra con alcuni dei lavori condotti dall’Atelier di Progettazione Architettonica “INSIDE-OUTSIDE” condotto dai docenti Massimo Crotti, Claudio Germak, Arianna Astolfi e Alberto Iossetti per il corso di Laurea Magistrale in Architettura per il Progetto Sostenibile del DAD del Politecnico di Torino e dai lavori congiunti del corso di Sociologia urbana del prof. Alfredo Mela con l’Atelier di Programmi integrati di sviluppo locale e rigenerazione urbana dei docenti Nadia Caruso, Cristiana Rossignolo, Marco Nota e Angioletta Voghera per il corso di laurea in Pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistico-ambientale del DIST del Politecnico-Università di Torino.

Il 14 marzo avrà luogo l’evento ufficiale di presentazione della mostra, con la presenza del Rettore, dell’Assessore Giusta, del Consigliere comunale Damiano Carretto, del vice presidente della Circoscrizione VII, di un rappresentante dell’Urban Center e di vari docenti di Università e Politecnico di Torino (vedi locandina allegata).
L’evento e la mostra vogliono essere uno stimolo e un passo concreto nella costruzione di un progetto per viale Ottavio Mai. Partiamo dalle idee e dalle proposte per fare del viale Mai un’Eutopia, un bel luogo, e su questa base provare a cercare le risorse (economiche ma anche progettuali e di coinvolgimento) necessarie. La mostra, che segue quella avvenuta nel maggio 2017, e la collaborazione tra docenti e studenti del Politecnico e dell’Università di Torino e in particolare del Green Team Polito e di UniToGO (Greeen Office Unito) sono già un ottimo esempio concreto di risorse mobilitabili, in termini di competenze, saperi e passioni.

Per maggiori informazioni scarica la locandina dell’evento.