LA RIVOLUZIONE DELL’ORTO [CONCLUSA]

Nuove pratiche e nuovi significati del coltivare in città

Nuove pratiche e nuovi significati del coltivare in città, percorso espositivo che racconta i casi più significatici e virtuosi di orti urbani, non solo nell’area metropolitana di Torino, ma anche in Italia e a livello internazionale. A questo tema è dedicata la mostra fotografica che l’Urban Center Metropolitano presenta insieme a Slow Food: La rivoluzione dell’orto.


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Giovedì 15 Settembre 2016

ore 18,00
@ Urban Center Metropolitano
Piazza Palazzo di Città (mappa)

INAUGURAZIONE MOSTRA FOTOGRAFICA

ore 18.00 presso la sede di Urban Center Metropolitano
Con circa 2.000.000 di metri quadrati di orti urbani e aree agricole e 700 orti tra quelli individuali e collettivi (dato del 2015), Torino nel corso degli anni ha fatto propria l’esperienza degli orti urbani, diventando una delle città italiane di riferimento per numero di iniziative.
Nati dal recupero e dalla riconversione in spazi di coltivazione di aree dismesse, di luoghi di aggregazione sociale (scuole o case circondariali) o ancora di zone inutilizzate, gli orti urbani sono uno degli esempi più significativi di riqualificazione territoriale che genera benefici ambientali, sociali ed economici.
A questo tema è dedicata la mostra fotografica che l’Urban Center Metropolitano presenta insieme a Slow Food: La rivoluzione dell’orto. Nuove pratiche e nuovi significati del coltivare in città, percorso espositivo che racconta i casi più significatici e virtuosi di orti urbani, non solo nell’area metropolitana di Torino, ma anche in Italia e a livello internazionale.
La mostra parte dai i numeri del fenomeno e dalla sua evoluzione, che si può leggere quasi come una rivoluzione: basti pensare che nella sola area di Torino la superficie dedicata specificatamente agli orti nel corso degli ultimi cinque anni è raddoppiata, passando da 52.000 a 105.000 mq (Fonte Città di Torino).
Ma cosa sono gli orti urbani e quali sono i progetti più virtuosi? Attraverso le immagini verranno affrontati i casi di Torino e dell’area metropolitana (da Ortoalto – Le Fonderie Ozanam di via Foligno, a Terra e Aria. Vivaio di orizzonti della Casa Circondariale Lorusso e Cotugno, a Korto di Venaria Reale, ecc), ma anche di Milano, Caserta, Vernazza, oltre a quelli internazionali: tra questi quello berlinese di Prinzessinnengarten nel cuore di Kreuzberg, quello di Istanbul (Turchia), Turda (Romania), Chigaco, New York, Uganda, Tanzania, ecc.
Il progetto espositivo, articolato in due spazi indipendenti, ma contigui, è realizzato da Urban Center Metropolitano in collaborazione con Slow Food nell’ambito di Terra Madre Salone del Gusto (Torino, 22-26 settembre 2016). Attraverso gli orti urbani infatti non solo si assiste ad una ‘messa a valore’ di aree abbandonate, ma si ri-impara l’importanza delle stagioni e dei sapori autentici, si allenano i sensi, si rispetta il ritmo della natura e si valorizza il prodotto locale, inoltre sono uno stimolo al lavoro di ‘comunità’ e al coinvolgimento di bambini e adulti.

L’inaugurazione della mostra è anticipata da un dibattito.

Partecipano:
Guido Montanari / Presidente dell’Urban Center Metropolitano
Alberto Arossa / Slow Food
Michele Mellano / Direttore Coldiretti Torino

Coordina:
Giacomo Pettenati / Università degli Studi di Torino

Urban Center Bitonto
OF Arch Spoleto
Urban Center Cagliari
Urban Center Brescia

La mostra resterà aperta dal 15 Settembre al 27 Ottobre
dal martedì al sabato dalle 11 alle 18.
Ingresso libero.

 

 

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