UCM SEGNALA

Gli eventi sul territorio segnalati da Urban Center Metropolitano.

OMERO va in città. salute e ambiente a Torino

Evento di lancio del nuovo assetto del Centro interdipartimentale di ricerca dell’Università di Torino OMERO – Urban and Event Studies


27 marzo 2018

@ Campus Luigi Einaudi AULA 1 (Main Hall), ore 17,00

Nato con l’obiettivo di studiare l’impatto delle Olimpiadi di Torino 2006 e più in generale dei grandi eventi, il centro OMERO (Olympics and Mega Events Research Observatory) si presenta nella nuova veste di Centro interdipartimentale di ricerca OMERO – Urban and Event Studies con un evento di lancio incentrato sulla città e l’ambiente, con l’intervento di due di diversi sguardi disciplinari e tematici. Quello dell’epidemiologo (Giuseppe Costa) che presenta le implicazioni per le politiche di “quarant’anni di salute a Torino” e quello dell’urbanista ed esperta di paesaggio (Claudia Cassatella) che riflette su “Una città più verde”.

Clicca per scaricare la locandina dell’evento.

PRE-VISIONI SUL MAI

Viale Ottavio Mai è uno spazio in cerca di identità. Viale, area, non luogo, asse di collegamento… difficile definirlo oggi. Sicuramente è uno spazio in transizione, che potrebbe, anzi deve, essere considerato come uno spazio pubblico e luogo strategico per l’Università, il quartiere e la città.


Per chi non lo conoscesse, Viale Ottavio Mai è un segmento, compreso tra il Campus Luigi Einaudi e la Residenza Olimpia dell’Edisu, dell’asse viario che collega corso Regina Margherita con corso Brescia; i due tratti storici di corso Farini e corso Verona che intersecano il fiume Dora sono ora uniti finalmente uniti da viale Ottavio Mai e dalla passerella pedonale Franco Mellano.
Di chi è viale Mai? Formalmente è dell’Università, di fatto è attualmente uno spazio condiviso tra Università, Edisu e Comune/Circoscrizione, un luogo in attesa a disposizione della cittadinanza e dell’Università, ma che è ampiamente sottoutilizzato rispetto alle sue valenze.
Soprattutto il Mai è uno spazio da pensare e progettare, sapendolo guardare a scale diverse, da quella architettonica a quella urbanistica e riuscendo a immaginare usi e funzioni che incrocino esigenze e possibilità dell’Università con quelle del quartiere e della città.
Il rapporto tra Università e città si gioca infatti a partire da questi spazi di relazione, di convivenza e di condivisione.

Per questo abbiamo voluto organizzare dal 12 al 16 marzo una mostra con alcuni dei lavori condotti dall’Atelier di Progettazione Architettonica “INSIDE-OUTSIDE” condotto dai docenti Massimo Crotti, Claudio Germak, Arianna Astolfi e Alberto Iossetti per il corso di Laurea Magistrale in Architettura per il Progetto Sostenibile del DAD del Politecnico di Torino e dai lavori congiunti del corso di Sociologia urbana del prof. Alfredo Mela con l’Atelier di Programmi integrati di sviluppo locale e rigenerazione urbana dei docenti Nadia Caruso, Cristiana Rossignolo, Marco Nota e Angioletta Voghera per il corso di laurea in Pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistico-ambientale del DIST del Politecnico-Università di Torino.

Il 14 marzo avrà luogo l’evento ufficiale di presentazione della mostra, con la presenza del Rettore, dell’Assessore Giusta, del Consigliere comunale Damiano Carretto, del vice presidente della Circoscrizione VII, di un rappresentante dell’Urban Center e di vari docenti di Università e Politecnico di Torino (vedi locandina allegata).
L’evento e la mostra vogliono essere uno stimolo e un passo concreto nella costruzione di un progetto per viale Ottavio Mai. Partiamo dalle idee e dalle proposte per fare del viale Mai un’Eutopia, un bel luogo, e su questa base provare a cercare le risorse (economiche ma anche progettuali e di coinvolgimento) necessarie. La mostra, che segue quella avvenuta nel maggio 2017, e la collaborazione tra docenti e studenti del Politecnico e dell’Università di Torino e in particolare del Green Team Polito e di UniToGO (Greeen Office Unito) sono già un ottimo esempio concreto di risorse mobilitabili, in termini di competenze, saperi e passioni.

Per maggiori informazioni scarica la locandina dell’evento.

BANDO CASSINI 2018

l’Instiut Français ha pubblicato un bando per giovani studiosi o dottorandi italiani per stringere collaborazioni scientifiche con Università o centri di ricerca francesi.


Il bando ha lo scopo di permettere ai dottorandi e agli studiosi afferenti alle università italiane di creare o sviluppare rapporti scientifici con università e centri di ricerca francesi. Cassini Junior (riservato ai dottorandi) e Cassini Senior (riservato ai ricercatori) prevedono l’attribuzione di un finanziamento di 1000 euro per l’organizzazione di una manifestazione scientifica in collegamento con le aree culturali francese e italiana.

Per maggiori informazioni visita la pagina dedicata.

Inchieste sulla casa a Torino

Il Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, la Fondazione Vera Nocentini, il Museo diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà, l’Urban Center Metropolitano e l’ATC del Piemonte Centrale promuovono presso il Polo del ’900 un incontro dedicato alla storia della condizione abitativa a Torino nel secondo dopoguerra.


21 febbraio 2018

@ Polo del ‘900

Il pomeriggio è diviso in due parti: un seminario e una tavola rotonda. Il seminario ha lo scopo di analizzare da varie prospettive la condizione abitativa urbana dal 1945 a oggi mentre la tavola rotonda propone un dibattito sulla questione abitativa mettendo a confronto studiosi e amministratori a partire dal libro di Daniela Adorni, Maria D’Amuri e Davide Tabor, “La casa pubblica. Storia dell’Istituto autonomo case popolari di Torino” (Viella, Roma 2017).

Tutti gli appuntamenti sono aperti al pubblico.

Clicca per scaricare il programma

Assemblea Regionale di ANCI Piemonte

Un’occasione di incontro e di confronto su temi politici di grande attualità per gli Enti Locali. Nel pomeriggio si svolgeranno le riunioni delle consulte tematiche dell’associazione.

Conto alla rovescia per la XXXVI Assemblea regionale di ANCI Piemonte, in programma martedì 30 gennaio 2018 a Torino, a partire dalle ore 9:30.

Per maggiori informazioni SCARICA IL PROGRAMMA.

Immagini del Cambiamento

Immagini del cambimento è un progetto per costruire insieme e condividere la memoria di com’è cambiata Torino negli ultimi decenni, con le trasformazioni fisiche di piazze, strade, giardini, edifici importanti, fabbriche, zone centrali, periferiche, al confine tra città e campagna, attraverso centinaia di foto storiche (dagli anni 50 in poi), confrontate con gli scorci fotografici attuali degli stessi luoghi, collocati sulla mappa della città.


Obiettivo del progetto Immagini del cambiamento è mettere a disposizione della collettività – in modo assolutamente libero e gratuito – un patrimonio di documentazione fotografica sui cambiamenti di Torino, in particolare attraverso questo sito web. La ricerca, avviata a marzo 2015, intende ricostruire il quadro delle più rilevanti trasformazioni realizzate a Torino, a partire dal secondo dopoguerra. Sono state finora raccolte centinaia di foto storiche (dagli anni 50 agli anni 90 del XX secolo, di luoghi del centro e delle periferie) che sono cambiati nei decenni, tanto o poco. Dopo averli identificati, i ricercatori di Immagini del cambiamento li hanno fotografati, con la stessa inquadratura dell’epoca.

Tutti i luoghi trasformati sono poi stati riportati sulla mappa di Torino, grazie a tecnologie GIS, così che chi visita questo sito possa consultare ogni luogo cliccando su un punto della mappa e aprendo così per ciascuno una scheda (con descrizione, data e, in diversi casi, un link per ulteriori approfondimenti). Proprio perché Immagini del cambiamento si propone di essere un progetto ampio e condiviso, chiediamo a tutti coloro (singoli, gruppi, associazioni) che possiedano fotografie con scorci della città – dagli anni 50 in qua – e che siano disponibili a collaborare con questo progetto di memoria condivisa di volerci contattare.

Per maggiori informazioni visita il sito

URBAN LANDSCAPES IN HIGH DENSITY CITIES

The one-and-a-half day symposium will provide an interdisciplinary and global perspective on urban landscapes in the context of densely built cities.


1–2 febbraio 2018

@ Politecnico di Torino

Bringing together international scholars and experts from a variety of fields, the event will discuss the social significance of urban landscapes, the ecological and economical benefits they offer, the way different landscape interventions relate to the urban environment, and new design approaches to respond to the challenges of the contemporary city.

Jointly organized by Politecnico di Torino and the National University of Singaporethe symposium is part of the collaborative research project entitled Socio-Ecological Assessment of Urban Landscapes: a Comparative Study sponsored by Politecnico di Torino with the support of the Compagnia di San Paolo, Torino, within the framework of the Joint Projects for the Internationalization of Research.

Register at urbanlandscapes.symposium@gmail.com
More info: Politecnico di Torino

TORINO SI PROGETTA

Torino si progetta è un sito dedicato alle informazioni su temi, tempi e procedure della revisione generale del Piano Regolatore vigente


CHE COS’È LA REVISIONE GENERALE DEL PIANO REGOLATORE?
Si tratta di un’operazione di “manutenzione straordinaria” dello strumento di pianificazione che regola le trasformazioni urbane e gli usi del territorio, la cui concezione scaturisce dal programma di governo della città, approvato il 28 luglio 2016 dal Consiglio Comunale. L’obiettivo è quello di progettare uno strumento urbanistico con caratteri di semplicità, trasparenza e resilienza, capace di rispondere in tempo reale alle necessità di cambiamento della Città.

A distanza di più di un ventennio dalla sua approvazione (1995), è necessario rivedere ed aggiornare il Piano Regolatore perché il quadro di riferimento è completamente mutato sia sotto il profilo delle condizioni economiche, sociali e normative, sia per la nuova visione dello sviluppo sostenibile del territorio che questa Amministrazione intende adottare.

Il Piano regolatore deve promuovere la qualità urbana, tutelare l’ambiente, offrire servizi equamente distribuiti sul territorio, valorizzare università e ricerca, dare un nuovo impulso al lavoro, regolare le attività commerciali, esprimere una prospettiva per il futuro della città.

Si è voluto “partire dal basso”. È un esperimento che vuole rinnovare lo strumento fondamentale per la gestione della città, con un processo collaborativo condotto dagli Uffici Tecnici della Città di Torino in collaborazione con gli Enti locali, il mondo accademico, le associazioni professionali, imprenditoriali, sindacali, del terzo settore e i cittadini. Un processo che vuol essere partecipativo, strutturato in gruppi di lavoro e comunicato anche attraverso questo sito web.

I tavoli di lavoro sono aperti e gruppi interdisciplinari di tecnici stanno già lavorando su sette tematiche principali: ambiente come risorsa, identità e bellezza, benessere e qualità della vita, giovani e città, lavoro produzione commercio, semplificare le regole, oltre i confini. La sfida è quella di dotarsi del nuovo strumento di pianificazione nei tempi di questo mandato politico, ma proiettato in una visione aperta al prossimo decennio.

Per maggiori informazioni visita il sito